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le Attività > anno 2026 > Abruzzo, dal 14 al 18 Ottobre 2026 |
| Iscrizioni presso il Teatro Trivulzio, Piazza Risorgimento 19, Melzo [ Come raggiungerci ] |
| tutti i Mercoledì dalle 16.00 alle 18.00 - Informazioni: 333 3909636 / 334 1606471 |
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programma dell'evento
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Un viaggio incredibile che vi condurrà verso l’orizzonte montano del Piccolo Tibet d’Italia, il nostro Gran Sasso! Un paesaggio straordinario che vi farà scoprire i luoghi simbolo di una terra straordinaria, l’Abruzzo, dove la bellezza della natura selvaggia e la gastronomia d’eccellenza si sposano meravigliosamente. Chiudere con l’Umbria, il cuore verde d’Italia, sarà il giusto coronamento per un viaggio intrigante e fuori dal comune! PROGRAMMA 1° GIORNO: FERMO - SULMONA Nella prima mattinata ritrovo dei partecipanti e partenza per le Marche. Arrivo a Fermo e light lunch in ristorante. Incontro con la guida e visita della città con Piazza del Popolo, il Palazzo dei Priori e le celebri Cisterne Romane, un complesso archeologico di 2200 metri quadrati, la cui costruzione, risalente al I secolo d.C., viene attribuita a Cesare Ottaviano Augusto. Al termine, partenza per Sulmona. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. 2° GIORNO: PARCO DELLA MAIELLA - SULMONA Prima colazione in hotel. Partenza per l’escursione al Parco della Maiella attraversando l’altopiano delle “cinquemiglia”, un altopiano carsico lungo circa 9 chilometri per 1 di larghezza che mette in comunicazione la valle del fiume Gizio e la valle Peligna con quella del torrente Raso. Proseguimento per Pettorano sul Gizio e passeggiata nel borgo. Proseguimento per Pacentro, suggestivo borgo abruzzese, uno dei borghi più belli d’Italia e cuore del Parco Nazionale della Majella. Pacentro si annuncia da lontano con le torri quadrate del Castello di Cantelmo-Caldora, antica fortificazione alle pendici del Monte Morrone. Costruito a protezione del paese e della valle Peligna, il castello domina dall’alto il paese, un intricato susseguirsi di case e tetti fino alla sommità della collina. La leggenda attribuisce a Pacinus la fondazione della cittadina: l’eroe troiano, dopo aver lasciato Enea sulle rive del Tevere si sarebbe spinto nel Sannio e giunto ai piedi del Monte Morrone vi avrebbe fondato Pacentro. Di recente è diventata famosa per aver dato i natali alla famiglia di uno degli eroi pop del nostro tempo, la cantante Madonna. Light lunch in azienda agricola con specialità locali. Partenza per Sulmona, città situata nella Valle Peligna, ai piedi del Monte Morrone, patria di Ovidio, poeta dell'amore, e dei deliziosi confetti. Visita guidata della cittadina e sosta con visita e degustazione dei confetti Pelino. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. 3° GIORNO: PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO - SULMONA Prima colazione in hotel. Partenza per il Parco Nazionale D’Abruzzo. Sul percorso sosta fotografica ad Anversa d’Abruzzo. Proseguimento per Scanno, dove si giunge attraversando un paesaggio unico caratterizzato dalle suggestive “Gole del Sagittario”. Visita al centro storico, considerato tra i più caratteristici della regione, e ai suoi monumenti tra i quali la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Valle. Il paese conserva intatti usi e costumi della tradizione abruzzese. È possibile, infatti, scorgere tra i vicoli del paese le anziane signore con il vestito tradizionale e osservare gli artigiani orafi preparare gioielli in filigrana tra i quali la tradizionale “presentosa”. Sosta in una pasticceria del luogo per la degustazione del dolce tipico “ pan dell’orso o mostacciolo”. Proseguimento per Villetta Barrea e pranzo in ristorante con menù tipico. Partenza per la Riserva privata della Camosciara e visita del parco a bordo di un simpatico trenino turistico, per godere appieno dei paesaggi meravigliosi. Attraversando Pescasseroli, cuore Parco Nazionale d’Abruzzo, rientro a Sulmona. Cena e pernottamento in hotel. 4° GIORNO: PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO - L’AQUILA – ASCOLI PICENO Prima colazione in hotel. Partenza per Campo Imperatore (2130 metri slm, soggetto a condizioni meteo), situato nel cuore del massiccio del Gran Sasso. L’altopiano è famoso nella storia di Italia per essere stato l’ultima prigione di Mussolini nel 1943 ed è anche definito il nostro “piccolo Tibet” grazie alle sue caratteristiche uniche: i laghetti sparsi tra i monti, le incantevoli specie botaniche, il silenzio e la primordialità. Sosta fotografica al luogo dove furono girati gli esterni del film “Lo chiamavano Trinità”. Sul percorso sosta a Bominaco e visita all’Oratorio di S. Pellegrino considerato la Cappella Sistina d’Abruzzo. Proseguimento per l’Aquila. e visita del capoluogo di regione e dei monumenti tornati al loro antico splendore: Castello cinquecentesco (esterno), Piazza Duomo, La Fontana delle 99 Cannelle, S. Maria di Collemaggio (esterno), Basilica di San Bernardino, dove è sepolto il Santo. L’Aquila possiede uno dei Patrimoni immateriali dell’Umanità Unesco, la “Perdonanza”. La tradizione fu ispirata da Papa Celestino V, che nel 1294 emanò una storica Bolla pontificia con la quale concesse l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e pentito, si fosse recato nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio tra i vespri del 28 agosto e i vespri del 29 agosto di ogni anno attraversando la porta santa appositamente aperta. Pranzo tipico in ristorante. Partenza per Ascoli Piceno conosciuta come la città delle cento torri. Ci sono anche i Romani e i Longobardi nella lunga storia di Ascoli che affonda le sue radici nell’antichità. A testimonianza dei suoi secoli di storia c’è un patrimonio architettonico straordinario, che va dalle torri campanarie a quelle gentilizie, dalle case-torri alle chiese. Situata a due passi dal Mare Adriatico e i Monti Sibillini, Ascoli è una continua sorpresa, tra tesori in travertino e testimonianze romane, antiche botteghe e locali storici. Cena e pernottamento in hotel. 5° GIORNO: ASCOLI PICENO Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e visita del centro storico, con la Piazza del Popolo, in stile rinascimentale, la Cattedrale dedicata alla Vergine e a S. Emidio, il protettore del terremoto, il Palazzo dei Capitani del Popolo, la loggia dei Mercanti e la Chiesa di San Francesco. Tra i luoghi più iconici, il Caffè Meletti nasce come elegante caffè in stile Liberty nel 1907, negli anni è diventato uno dei simboli della città marchigiana, frequentato da personaggi illustri e intellettuali. Breve sosta caffè. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza per il rientro. Arrivo a Melzo in serata. |
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