le Attività > anno 2012 > Milano: 16 Dicembre 2012


il Museo Diocesano e le Basiliche di Sant’Eustorgio e San Lorenzo

Il Museo Diocesano ripropone la storia dell’arte e della devozione nel territorio della diocesi di Milano, con opere di grande prestigio quali la collezione Crespi di tavole a Fondo Oro e la Via Crucis bianca di Fontana.

La Basilica di Sant’Eustorgio e la Cappella Portinari. La Chiesa venne edificata nell'XI secolo sui resti di un precedente edificio sacro, costruito nel IV secolo per volere del vescovo Eustorgio, al quale, secondo la tradizione, si deve l'arrivo a Milano delle reliquie dei Re Magi, avute dall'Imperatore d'Oriente. La Chiesa, di impianto romanico, venne danneggiata nel XII secolo da Federico Barbarossa, il quale saccheggiò le reliquie dei Re Magi e le portò a Colonia. Nel Duecento la Chiesa divenne proprietà dei Domenicani che attuarono lavori di restauro. L'interno è composto da tre navate e cappelle gentilizie la cui serie si conclude con la Cappella Portinari, edificata su commissione del banchiere Pigello Portinari nella seconda metà del Quattrocento e straordinario esempio del rinnovamento della cultura figurativa lombarda in direzione rinascimentale. Il progetto venne affidato a Michelozzo Michelozzi, le sculture furono realizzate da Giovanni di Balduccio e gli affreschi da Vincenzo Foppa, con episodi della vita di San Pietro Martire da Verona. Le reliquie del Santo sono conservate nel sarcofago, opera di Giovanni di Balduccio, posto al centro dell'ambiente. La Chiesa, inoltre, custodisce i sepolcri della famiglia Visconti e le spoglie del vescovo Eustorgio.

Basilica di San Lorenzo dedicata a San Lorenzo è una basilica paleocristiana edificata in età romana, tra il 372 e il 402, epoca in cui Milano fu capitale dell’ Impero Romano. Per la costruzione della basilica vennero riutilizzati materiali prelevati dal vicino anfiteatro. E’ un esempio del modello di edificio ecclesiastico a pianta centrale bizantino, come Santa Sofia a Costantinopoli, contrapposto al modello rettangolare delle basiliche ambrosiane contemporanee, ad ulteriore testimonianza della committenza imperiale di questo edificio. Tra le varie cappelle è straordinaria quella dedicata a Sant’Aquilino con preziosi mosaici del IV sec molto ben conservati. E’ possibile accedere alla cripta in cui sono ben visibili gli enormi blocchi di pietra provenienti dal vicino anfiteatro romano. Davanti alla basilica, infine, il grande colonnato realizzato con materiali antecedenti alla chiesa e recuperati da altri edifici imperiali, ma collocato in loco contemporaneamente alla chiesa stessa.


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